Ultima modifica: 8 giugno 2017

Trasparenza

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA

TRASPARENZA E INTEGRITÀ

2016 – 2017 – 2018

PREMESSA

  1. Un ruolo fondamentale riveste oggi la trasparenza  per i cittadini e per la intera collettività,  in quanto rappresenta uno strumento essenziale per assicurare i valori costituzionali dell’imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, per favorire il controllo sociale sull’azione amministrativa,  in modo tale da promuovere la diffusione della cultura della legalità e dell’integrità nel settore pubblico. Inoltre, i rapidi e continui sviluppi tecnologici consentono, ormai, un’accessibilità ed una conoscibilità dell’attività amministrativa sempre più ampia ed incisiva.  La trasparenza è così definita nel.’ art. 11 del D.Lvo n° 150/2009): ” accessibilità  totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione “. Il pieno rispetto degli obblighi di trasparenza costituisce, inoltre, il principale strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione, garantendo in tal modo la piena attuazione dei principi previsti anche dalla normativa internazionale, in particolare nella Convenzione Onu sulla corruzione del 2003, poi recepita con la legge n. 116 del 2009, dalla Legge n. 190 del 2012, dal D.Lvo 33/2013.

Il Liceo Classico “BENEDETTO DA NORCIA”, a mente di quanto previsto dall’art. 1 del D.Lvo 165/2001, dal richiamato D.lgvo. 33/2013 s.m.i., dalla Delibera n° 50 del 2013 dalla Delibera n. 430 del 13 aprile 2016 (quest’ultima  contenente le Linee guida sull’applicazione alle istituzioni scolastiche delle disposizioni di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al D.Lvo 14 marzo 2013, n. 33) intende ottemperare all’ obbligo in capo, oltretutto a tutte le pubbliche amministrazioni, di predisporre e adottare  il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità. L’assolvimento di questo obbligo ribadisce da una parte il diritto  del cittadino di accedere a tutti i documenti amministrativi, così come previsto dalla L. 241/1990, e dall’altra il dovere  per le pubbliche amministrazioni di rendere conoscibili  per tutti alcune tipologie di atti ed informazioni, attraverso i nuovi supporti informatici e telematici. Soprattutto per assicurare l’efficacia dell’istituto del c.d. accesso civico. Infatti con il D.Lvo , n. 33/2013 è stato introdotto il citato istituto dell’accesso civico contemplato dall’articolo 5, ovvero del diritto a conoscere, utilizzare e riutilizzare (alle condizioni indicate dalla norma) i dati, i documenti e le informazioni “pubblici ” in quanto oggetto “di pubblicazione obbligatoria”. L’accesso civico, quindi, si struttura  come diritto di chiunque di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che le pubbliche amministrazioni abbiano omesso di pubblicare pur avendone l’obbligo.

Il Programma triennale  non è da intendersi alla guisa di un Documento statico da predisporsi e riporsi poi in un cassetto, bensì di  Documento la cui chiave di lettura dovrà essere quella della dinamicità continua, tesa a sviluppare le potenzialità della Istituzione Scolastica in tema di trasparenza e integrità, in stretto coordinamento con il piano della performance di cui si dirà in seguito. E’ il concetto nuovo di trasparenza che impone questa visione: infatti, la trasparenza va considerata sotto un duplice profilo:

  • Un profilo “statico”, consistente nella pubblicità di categorie di dati per consentire al cittadino il cd controllo sociale ( si parla , infatti, di “ accesso civico “ );
  • un profilo dinamico“, direttamente correlato alla performance.

La pubblicità dei dati inerenti all’organizzazione e all’erogazione dei servizi al pubblico, infatti, si inserisce strumentalmente nell’ottica di fondo del “miglioramento continuo” dei servizi pubblici, connaturato al ciclo della performance anche grazie al necessario apporto partecipativo dei portatori di interesse (stakeholder).                                                              Di ciò si parlerà esaurientemente  in seguito.                                                                                   Il Piano viene predisposto dal Dirigente Scolastico, nella qualità di Organo di gestione dell’attività scolastica, in funzione di Responsabile del Programma della Trasparenza e Integrità sentito il Consiglio d’Istituto sulla base della normativa vigente ( L. 190/2012 e D.Lvo 33/2013), nonché delle linee guida ( delibera n°430/16 ) dettate dalla Agenzia Nazionale  Anticorruzione (ANAC). Peraltro, deve anche dirsi che l’estensore del Piano ha  ritenuto di rendere, altresì, compatibile il diritto di conoscere l’operato delle pubbliche amministrazioni  colla garanzia del rispetto della riservatezza, per cui i dati pubblicati  sono sempre pertinenti, completi  ma non eccedenti rispetto alle finalità individuate dall’art. 11 del D. Lvo 196/2003 s.m.i.  ( “Codice in materia di protezione dei dati personali ” ).

Il Piano contiene :

  • gli obiettivi che l’Istituzione Scolastica ritiene di dovere realizzare per dare piena attuazione ai principi di trasparenza e integrità;
  • le finalità degli interventi atti a sviluppare la diffusione della cultura della integrità e della legalità;
  • gli stakeholder interni ed esterni interessati agli interventi previsti;
  • i settori di riferimento e le singole concrete azioni definite, con

                individuazione delle modalità, dei tempi di attuazione, delle risorse

                dedicate e degli strumenti di verifica.                                                                                            Il Piano per la trasparenza e l’integrità,  altresì, è fondamentale   per affermare una volta di più l’adeguamento alla rinnovata visione legislativa del ruolo delle amministrazioni pubbliche, fortemente  incentrata, come già abbiamo accennato, sul principio  della performance. Infatti  le pubbliche amministrazioni in genere hanno il dovere di dichiarare e pubblicizzare i propri obiettivi i quali debbono essere  costruiti  parametrati alle effettive esigenze dei cittadini: costoro, a loro volta, devono essere messi in grado di valutare se, come e  quando e con quali risorse vengono raggiunti quegli obiettivi; la pubblicizzazione, poi, dei dati relativi alla performance sui siti delle amministrazioni rende comparabili i risultati raggiunti, avviando un processo virtuoso di confronto e crescita. In questo modo la performance  veramente viene realizzata in quanto vi è l’implementazione di un sistema volto a garantire la effettiva conoscibilità e comparabilità dell’agire delle amministrazioni.  Il Piano, infine, e soprattutto,  indica le principali azioni e le linee di intervento che l’Istituto intende seguire nel corso del triennio 2016-2018 in tema di trasparenza.

  1. 2. ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI DELLA ISTITUZIONE SCOLASTICA

Vedi sito istituzionale.

  1. 3. I DATI E LE INFORMAZIONI OGGETTO DI INSERIMENTO

Il Liceo Classico “BENEDETTO DA NORCIA”, onde incrementare un efficace sistema di accountability  nei confronti di tutti  gli stakeholder e di promuovere un miglioramento continuo dei servizi resi, già da tempo pubblica sul proprio sito una serie di informazioni che favoriscono la conoscenza della propria organizzazione  e ha anche attivato la apposita sezione denominata “ AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE “. Sono pubblicati, oltre a una parte dei  dati previsti dalla normativa vigente, anche una serie di ulteriori informazioni che l’Istituto ritiene opportuni siano messi a disposizione degli stakeholder interni ( personale scolastico , studenti e genitori ) e degli stakeholder esterni ( cittadini in genere, associazioni e quant’altro ) al fine di favorire una corretta conoscenza e valutazione dell’attività dell’organizzazione.

Infatti, già ora, per garantire la partecipazione di tutta la comunità scolastica e facilitare la circolazione delle informazioni istituzionali vengono resi noti  sull’apposito sito gli atti deliberativi degli organi di governo e di indirizzo. Nel corso del triennio di realizzazione del Programma, si cercherà di  dare nuova configurazione al Bilancio dell’Istituto legato, ora, ai tradizionali canoni di rendicontazione, onde adottare adottando il cd. Bilancio sociale  da immettere anch’esso on line.  E’ infatti noto a tutti come il Bilancio sociale , da un punto di vista imprenditoriale, sia  uno strumento volontaristico con il quale una impresa rende conto ai portatori d’interesse (stakeholder) il proprio operato, rendendo trasparenti e comprensibili all’interno e all’esterno i programmi, le attività e i risultati raggiunti secondo modalità non evidenti nei tradizionali documenti e nelle tradizionali procedure di rendicontazione.

 

  1. BILANCIO SOCIALE E VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE INTELLETTUALE

Il Bilancio sociale, a differenza del tradizionale Bilancio di rendicontazione, non  limita i suoi effetti   alla rendicontazione propriamente detta per cui esaurisce la sua funzione economicamente e finanziariamente intesa  nella fase di pubblicazione documentaria, ma rappresenta il momento finale  e principale di un altro processo: il processo di rendicontazione sociale  che  dimostra la volontà dell’ Organizzazione di accettare consapevolmente l’assunzione della cd. responsabilità sociale, che, secondo la definizione contenuta nel Libro Verde della Commissione delle Comunità Europee edito 2001, così è parametrata:  “ Integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali e ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate ».

Al termine del processo di rendicontazione sociale, infatti, se correttamente inteso, l’impresa giunge a dare soluzioni alle preoccupazioni sopra espresse e quindi a :

  • definire l’identità dell’organizzazione in termini di mission e valori di riferimento;
  • individuare e coinvolgere gli stakeholder;
  • definire i parametri che misurano  l’utilità delle attività svolte e i risultati

           ottenuti.                                                                                                      

Se per un impresa, l’adozione o meglio la trasformazione del proprio Bilancio da strumento di rendicontazione economica e finanziaria in documento di rendicontazione sociale, è su basa volontaria, è  palese che in ambito pubblico l’adozione del Bilancio sociale dovrebbe essere resa obbligatoria. Anche in sede pubblica, infatti, il bilancio sociale sorge dalla consapevolezza che esistono gli stakeholder, portatori di interessi di vario genere e che, quindi, hanno un diritto riconosciuto, o interesse generalmente diffuso, a conoscere quali ricadute, o effetti, l’attività di Ente possa produrre nei propri confronti, quando si ponga mente, oltretutto, che questa attività e imposta e normata per legge e che potrebbe produrre effetti percepiti come sgradevoli dagli interessati. Quindi, un Ente , qualsivoglia esso sia, attraverso il bilancio sociale ha la possibilità di rendere espliciti i risultati della sua attività, confrontandoli con gli obiettivi dichiarati, in modo da permettere a tutti i portatori di interesse, di verificare se tali obiettivi siano stati raggiunti, o si renda necessario piuttosto, introdurre ulteriori interventi. E’ evidente che il Bilancio sociale, sia anche, da una parte, uno strumento di dialogo, dall’altra di consapevolezza e di gestione. Si può, quindi affermare, con palese certezza, che la pubblicazione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità incrementa informazioni già pubblicate nella sezione del sito denominata AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE“. Ma l’Istituzione Scolastica intende, altresì, appuntare la sua attenzione sulla valorizzazione del proprio cd Capitale  intellettuale                                                                                            

Thomas A. Stewart nel libro “  IL CAPITALE INTELLETTUALE, LA NUOVA RICCHEZZA”, affermava : «Il capitale fisso oggi necessario per creare ricchezza non è la terra né il lavoro fisico né le macchine utensili né gli stabilimenti:  è un capitale fatto di conoscenza….” . E ancora :       “Il capitale intellettuale  è tutto quel materialesapere, informazione, proprietà intellettuale, esperienza – che può essere messo a frutto per creare ricchezza. È brainpower collettivo. È difficile da individuare e ancor più difficile da spiegare in modo efficace. Ma chi lo trova e lo sfrutta, vince. ” Nel Liceo Classico “BENEDETTO DA NORCIA” il capitale intellettuale si riferisce a diverse entità: innanzitutto ai DOCENTI capitale in essere, insostituibile, ricchezza e patrimonio della Scuola, poi agli STUDENTI – capitale in divenire – che deve divenire patrimonio della Nazione e infine al personale ATA indispensabile risorsa per il significativo apporto che arreca alla mission dell’Istituzione Scolastica: in questo triennio si deve giungere all’arricchimento in modo notevole delle  varie forme di capitale intellettuale.                                                                                                             Per comprendere le linee d’azione di quest’impulso alla valorizzazione e all’arricchimento, è opportuno rammentare che il capitale intellettuale si distingue nella sua necessaria unitarietà in:

  1. capitale umano: ci si riferisce alle competenze, capacità ed esperienze

                                delle persone, al controllo di particolari flussi

                                informativi e al presidio di ambiti e fonti di conoscenza

                                specifiche;

  1. capitale organizzativo: capacità di risposte in tempo reale alle esigenze

                                degli interessati e alla dotazione di  canali

                                informativi strutturati e capillari;

  1. capitale relazionale: l’immagine della organizzazione percepita

dall’ambiente esterno, e la capacità di comunicazione e relazione con gli stakeholder interni e esterni.

Nel Liceo Classico “BENEDETTO DA NORCIA” il primo punto ha trovato già espressione nella cura che viene riservata alle persone e alle loro capacità e competenze. E’ evidente che per questioni burocratiche legate alla struttura pubblicistica degli iati si possono verificare nella selezione dei collaboratori e nel disegno dei percorsi di carriera.

Infatti nel mondo privato vige il principio selettivo per cui vengono privilegiate la brillantezza comunicativa e l’attitudine al lavoro di gruppo. Dopo l’inserimento, i nuovi collaboratori sono accuratamente formati, soprattutto attraverso l’affiancamento, e poi gradualmente avviati al continuo apprendimento incoraggiato dalla crescita professionale. Oltre agli aspetti formativi, infatti, sono definiti dei percorsi di carriera mirati e corrispondenti all’emergere di nuove competenze e figure professionali.  Attraverso queste politiche si  riesce ad avere un turn over basso, un’alta capacità attrattiva per i talenti sul mercato, una collocazione ottimale delle persone nel gruppo nonché il contributo di ogni collaboratore all’accrescimento delle conoscenze dell’organizzazione in termini di partecipazione ai momenti di condivisione delle informazioni e del know-how (consistenza dei flussi informativi generati sull’intranet, livello di partecipazione ailavori di gruppi costituiti su temi specifici). A questi risultati si aggiunge poi il brainpower collettivo, ovvero il livello di diffusione delle conoscenze comuni a tutti i collaboratori, in termini di fonti informative controllate e accessibili, di materiale conoscitivo frutto di ricerche e studi conservato e utilizzabile, di patrimonio di valori ed esperienze condivisi. Nel privato, quindi, ne viene ad essere accresciuta e migliorata la qualità del lay out interno (commodity della sede), il benessere organizzativo, la qualità delle condizioni di lavoro percepita dalle persone.

E’ evidente che nel mondo della Scuola, anche se connotato da autonomia, sarà difficile che si possano raggiungere nel massimo soddisfacimento, questi risultati, peraltro la realizzazione del Programma della Trasparenza in una con quello della Performance impegna l’Istituzione Scolastica a tutto tondo.

Il secondo punto  trova espressione, sempre nel privato, attraverso la valorizzazione del capitale organizzativo, ovvero della capacità di produrre innovazione nella gestione delle esperienze, delle informazioni e delle conoscenze, nonché la presenza di processi e procedure in grado di assicurare efficienti ed efficaci operazioni nei settori di competenza.

Anche sotto questo profilo, il Piano si propone di raggiungere risultati dal considerevole impatto  con  conseguenze positive sul  raggiungimento di  risultati soddisfacenti in riferimento al successivo punto terzo. Infatti il terzo punto  trae in gioco elementi quali  il coinvolgimento  degli stakeholder ; il tasso di crescita del numero e della qualità degli studenti il gradimento da parte dei vecchi Docenti e studenti; il return on investment da campagne pubblicitarie mirate.

In conclusione, l’Istituzione Scolastica si auspica il raggiungimento di risultati che, a livello interno,  comportino un miglioramento e un accrescimento di comunicazione, confronto, “contaminazione” di conoscenze e informazioni, nonché attaccamento degli stakeholder interni ( personale scolastico e studenti ) all’Istituto; a livello esterno, l’aumento  della visibilità, della trasparenza e del gradimento degli stakeholder esterni e delle persone interessate in generale.

  1. ASSOLVIMENTO DEGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE

Il Dirigente Scolastico, come detto, nella veste di Responsabile del Piano triennale per la trasparenza e l’integrità, intende assolvere, nell’arco temporale appunto triennale 2016/2018, questi  adempimenti:

  1. anno 2016
  • implementazione del sistema relativamente a quanto disposto dalle delibere emesse dall’ ANAC.
  • avviare il 30/09/2016 il monitoraggio  per verificare se la  progettazione, e l’elaborazione sono confacenti all’attuazione del Piano anche in riferimento alle strutture individuate come competenti alla raccolta, redazione e pubblicazione dei documenti.
  1. anno 2017
  • verificare se i soggetti che hanno partecipato alla formazione ed all’attuazione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, abbiano interpretato in modo consono ruolo e le attività;
  • eventuale adeguamento del Piano sulla base dei contributi dei singoli uffici;
  • consolidare comunque le azioni previste dal sistema
  1. anno 2018
  • consolidare le azioni previste dal Piano;
  • predisporre il nuovo Piano triennale sulla base dei contributi dei singoli uffici;

Nella sezione dedicata “AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE “del sito dell’Istituto, comunque,  oltre a quanto già immesso, verranno riportate le Tabelle riepilogative e analitiche dei dati pubblicati e da pubblicare con l’indicazione della descrizione delle attività, dei soggetti responsabili degli adempimenti, delle modalità e rispetto dei termini di pubblicazione on line. Gli obblighi di pubblicazione sono parametrati tenendo conto, ovviamente di quanto di pertinenza in ambito scolastico in  materia di trasparenza e quindi:

  • delle linee guida e delle indicazioni dettate  dalle Delibere ANAC (in particolare quando indicato negli Allegati 1 e 2  alla Deliberazione n. 430 del 13 aprile 2016  e dalla Deliberazione  n° 50 del 2013);
  • delle indicazioni riportate nelle “Linee guida per i siti web della PA”;
  • della tipologia dei servizi erogati e dell’assetto organizzativo dell’Istituto;
  • delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali, comprensive delle delibere dell’Autorità garante e, in particolare, di quanto previsto nelle “Linee guida in materia di trattamento di dati personali effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione e di diffusione sul web di atti e documenti.

 

  1. MODALITÀ DI PUBBLICAZIONE ON LINE DEI DATI

Per la  pubblicazione dei dati e delle informazioni sul sito istituzionale si è data precisa e puntuale applicazione a quanto indicato Linee guida per i siti web della P.A. (art.4 della Direttiva 8/09 del Ministero per la P.A. e l’innovazione)  che delinea le modalità di approntamento degli aspetti del processo di sviluppo dei servizi on line e di offerta di informazioni al cittadino. Nel merito è opportuno precisare che la sezione  “AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE “è di agevole raggiungimento. Si  parte, infatti, dalla home page con un link nel menù di navigazione principale del sito  e si prende atto come la sezione sia organizzata in macroaree elencate e denominate secondo quanto previsto dalla richiamata delibera n° 105/2010; cliccando sui vari link è possibile accedere alle informazioni relative alla voce prescelta: i file di questa sezione sono pubblicati in formato aperta. La cultura della  trasparenza sarà vieppiù  garantita e diffusa, inoltre, anche  implementando l’uso di strumenti di informazione alternativi al sito web ( opuscoli, comunicati, ecc.)

  1. SEZIONE PROGRAMMATICA

Il  Dirigente Scolastico è la figura designata per la formazione, l’adozione, l’attuazione del programma nonché dell’intero processo di realizzazione di tutte le iniziative finalizzate ad ottenere e garantire la trasparenza e a tenere i rapporti con gli stakeholder. I termini e le modalità di adozione del programma sono presentati annualmente agli Organi collegiali deputati.                                                                                                                        Il prospetto riepilogativo e analitico della pubblicazione dei dati con descrizione delle attività, tempi di attuazione e strutture interessate alla produzione e pubblicazione degli stessi è riportato nella tabella inserita al punto 1 (Selezione dei dati da pubblicare) del presente documento. Lo schema di seguito riportato indica le fasi, le attività e i soggetti competenti per l’elaborazione e l’attuazione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità. È opportuno evidenziare che è stata redatta e adottata la “Carta dei Servizi”, che costituisce il documento attraverso il quale l’Istituto rende noto alla propria utenza i servizi erogati, le modalità di erogazione e fruizione degli stessi, la tempistica e gli standard di qualità che intende garantire. Sono stati, altresì, definiti i tempi di conclusione dei procedimenti e le modalità con cui garantire il diritto di accesso ai documenti amministrativi.                                                                                                                         Il triennio 2016-2018 sarà  finalizzato allo sviluppo e alla  implementazione continua dei processi intrapresi, onde  diffondere a piè sospinto la cultura dell’organizzazione basata sull’assunzione di responsabilità, l’attenzione alla qualità, alla trasparenza delle decisioni, tempestività della comunicazione e su una buona relazione fra i dipendenti  affinché possano fornire performance di alto livello.

Sempre ai fini della trasparenza, si evidenzia che l’Istituto adotterà il Codice deontologico dei Docenti e, come detto, il Bilancio sociale, documento con il quale la scuola comunica agli stakeholder i risultati raggiunti, analizzando punti di forza, criticità e prospettive di miglioramento. Si intende, altresì, dare piena attuazione a quanto disposto dalla ANAC affinchè  sia realizzata sempre una maggiore integrazione dei diversi documenti prodotti, implementando, in modo coordinato gli strumenti ed i processi posti in essere., implementando, altresì, gli ambiti relativi alla performance, agli standard di qualità dei servizi, alla trasparenza e l’integrità e alle misure in tema di prevenzione e contrasto alla corruzione.

 

  1. DESCRIZIONE DEL PROCESSO DI COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER

Nell PTOF viene evidenziata la “ mission “ dell’Istituto: questo documento fondamentale esplicita le tre principali linee d’azione: formazione e responsabilità sociale nei confronti degli stakeholder interni ed esterni e conseguentemente sul territorio (Piano Triennale, Bilancio Sociale, ecc.). Quindi è essenziale avere raggiunto la  consapevolezza che il processo di coinvolgimento degli stakeholder  è imprescindibile per  conoscere bisogni ed esigenze reali. L’Istituto  vuole attivare strategie finalizzate a questo coinvolgimento onde  la sua sia veramente “gestione trasparente“ attraverso la partecipazione nell’attività propria della Scuola alias Amministrazione. L’ascolto degli stakeholder sarà potenziato per stimolare il loro coinvolgimento e ricevere di rimando un feedback sui loro desiderata: il portale istituzionale resta sempre il primo strumento di comunicazione on line, peraltro si sta pensando all’attivazione di una fan page ufficiale sul social network Facebook e su Twitter. Ciò è stato realizzato da altri Istituti scolastici nella consapevolezza che l’utilizzo congiunto e coordinato di vari strumenti di comunicazione possa favorire una più diffusa promozione dell’attività istituzionale e aiutare la stessa istituzione a raggiungere il maggior numero di utenti:  è a tutti noto che , ad esempio, gli studenti sono presenti  massimamente soprattutto su Facebook. A ciò aggiungasi  la gratuità e la facilità di utilizzo di tali strumenti;  la possibilità di avere un feedback diretto ed immediato e quindi  la possibilità concreta che  questi strumenti  possono essere fondamentali per la  attuazione dei principi di trasparenza, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa. Infine non si può obliterare che la legge n. 150/2000 indica l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) come uno dei  fondamentali strumenti organizzativi attraverso cui le Amministrazioni Pubbliche assolvono ai loro compiti di comunicazione e relazione con il pubblico. Le competenze dell’URP  sono specifiche e finalizzate proprio alla gestione di suggerimenti e reclami provenienti dagli utenti e per la gestione del disservizio. Sul sito istituzionale alla pagina web dell’URP è descritta la procedura per l’invio, con diverse modalità, di segnalazioni e reclami da parte degli utenti. Per il triennio 2016-2018  l’Istituto, quindi, intensificherà il coinvolgimento degli stakeholder attraverso feedback specifici sul sito “ AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE “, ovviamente appuntando la propria attenzione  alle modalità di diffusione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità  attuando la iniziativa denominata “ GIORNATA DELLA TRASPARENZA. “

  1. LA GIORNATA DELLA TRASPARENZA

La Giornata della Trasparenza è una  iniziativa finalizzata a garantire un adeguato livello di trasparenza, legalità e sviluppo della cultura dell’integrità. La Giornata della Trasparenza  del Liceo Classico “BENEDETTO DA NORCIA“  si prevede si svolgerà entro il primo semestre 2016: nel corso della manifestazione verrà presentato il primo monitoraggio del Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità  e si farà riferimento al PTOF e al Piano della Performance dell’Istituto. Sarà dato il più ampio spazio possibile alle istanze degli stakeholder interni e esterni in modo tale che dalla rilevazione del grado di interesse  di costoro  si possa pervenire alle scelte più  ottimali in sede di aggiornamento e miglioramento dei  Piani illustrati.

  1. POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

Il Liceo Classico “BENEDETTO DA NORCIA” in ottemperanza  alla normativa in vigore ha attivato la casella di Posta Elettronica Certificata il cui indirizzo è rmpc05000b@pec.istruzione.it

  1. NOMINA DEI REFERENTI PER L’ATTUAZIONE DEL PIANO

Il  Dirigente Scolastico individua i Referenti Responsabili per la puntuale applicazione delle direttive sulla realizzazione del Programma nei seguenti soggetti :

…………………………………………………………………………………………………………..

 

 

 

 

A L L E G A T I

 

 

 

Tabella 1. Disposizioni Generali

Tabella 2. Organizzazione

Tabella 3.  Consulenti e Collaboratori

Tabella 4.  Personale

Tabella 5. Performance

Tabella 6. Attività e Procedimenti

Tabella 7.  Provvedimenti

Tabella 8. Bandi di Gara e contratti.

Tabella 9. Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici

Tabella 10. Bilanci

Tabella 11. Beni Immobili e gestione patrimonio

Tabella 12. Controlli e rileivi sull’amministrazione

Tabella 13. Servizi Erogati

Tabella 14.Pagamenti della Amministrazione

Tabella 15. Altri contenuti

Tabella 16. Accesso civico

Tabella 17. Accessibilità

Tabella 18. Dati ulteriori

Tabella 19.Esigenze di trasparenza per gli stakeholder

Tabella 20. Descrizione delle iniziative di Trasparenza

 

 

 

 

 

 

 

ESIGENZE DI TRASPARENZA PER GLI STAKEHOLDER

Descrizione Stato

pubblicazione

Note
Studi e indagini statistiche  
Scuola in cifre – Dati statistici relativi agli studenti e al personale dipendente  
Piano dell’offerta formativa
Orientamento allo Studio e al Lavoro

– Attività di orientamento alla

scelta universitaria

– Iniziative di orientamento

– Servizi e attività per le scuole

– Tutorato/Attività di tutorato

– Stage e tirocini

Informazioni dettagliate sulla gestione della sicurezza e della salute nella nostra scuola
Manuale per l’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DESCRIZIONE DELLE INIZIATIVE DI TRASPARENZA

 

Iniziativa Destinatario Obiettivo
Pubblicazioni dei calendari, delle delibere del Consiglio di istituto Stakeholder interni

Stakeholder esterni

Garantire un adeguato livello di     trasparenza dei processi decisionali e forme decisionali di controllo nel rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità
Corsi di formazione finalizzati alla conoscenza dei principi di trasparenza, integrità e corretta gestione dei dati e delle informazioni Personale docente ed ATA Creare, sviluppare e aggiornare le conoscenze tecniche e metodologiche necessarie a gestire in maniera digitale le informazioni attraverso l’interfaccia web  e quindi ridurre la distanza tra cittadino e amministrazione
Pubblicazione dei risultati dei monitoraggi sulla qualità dei servizi erogati Stakeholder interni

Stakeholder esterni

Rafforzare nella comunità

scolastica l’impegno all’ascolto e nel cittadino la comprensione di tale impegno

Indagini a cura  dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico Stakeholder interni

Stakeholder esterni

Capire quanto i servizi erogati dall’URP riescano a soddisfare i bisogni e le richieste degli utenti,  onde migliorare la qualità dei servizi resi
Pubblicazione, del PTTI, dei Codici dei Comportamenti, del Bilancio sociale, del Piano delle Performance, Stakeholder interni

Stakeholder esterni

Garantire un adeguato livello di trasparenza dei valori fondamentali che sono alla base della mission  dell’Istituto sia negli adempimenti normativi che nelle scelte organizzative e di bilancio

 

 

 

 

 

 

 

Giornata della Trasparenza     Stakeholder interni   Rapporto sul livello di trasparenza

raggiunto sui valori fondamentali

Stakeholder esterni     che sono alla base della mission

 

dell’Istituto